Un soffio di me...

Un pizzico di me.....

 

Una mia foto alla marcia per la Pace

del 2008

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Salmo 90

 

 

Parlare di me è un po’ complicato, ma cercherò di farlo  a grandi linee.

Nasco in Sardegna, prima bambina, dopo tre maschietti, ho 5 fratelli ed una sorella, da una famiglia di operai, che presto si stabiliscono in Piemonte, sul lago Maggiore, dove io studio e cresco ho  gli amici, la mai vita. A 15 anni succede che mia madre decide di tornare in Sardegna, lei non stava bene là…così  che quando mia madre prese questa decisone irrevocabile. Era estate, io mi trovavo in Sicilia da circa un mese e mezzo per  guadagnarmi qualcosa guardando una bambina. Quando tornai a Pallanza trovai un biglietto e mio fratello Luigi che mi dicevano che dovevamo partire per la Sardegna appena io sarei rientrata….la cosa ha scatenato in me mille reazioni di ribellione ma non potevo fare altro…per la prima volta provai l’impotenza di non poter scegliere il mio mondo….  Ritrovandomi scaraventata in una realtà che non era la mia e che nel tempo non ho mai riconosciuto come tale. Casa mia resterà sempre Pallanza …. .ogni volta che ci torno  risento i profumi… e i ricordi mi assalgono, pungenti, la ho giocato….la ho sognato….la ho sperato….la ci sono le mie amiche Ina e Lucia.

La Sardegna per me si rivela ostile, non mi riconosco nei loro modi che comunque riconosco, poiché i miei hanno dato a noi quella cultura atavica a volte dura che è la cultura Sarda. Non mi ci riconosco in un mondo fatto di sguardi e poche parole….sguardi a volte duri inequivocabili la combatto  la rifiuto non l’accetto come mia….In Sardegna mi sposo piu che altro per scappare dalla morsa d’acciaio di mia madre un madre durissima intransigente  ( perché conscia delle mie fragilità) così casco dalla padella alla brace. Un uomo buono ma chiuso affettivamente (non manifesta mai sentimenti ne emozioni )o forse io non ero in grado di comprenderli…scorre la vita….Nasce il mio piccolo tesoro, uno splendido bambino e il matrimonio finisce ancora prima di iniziare per mancanza totale d’interessi comuni. Cosa che mi ha portata a far vivere ( al mio piccolino) uno dei dolori piu grandi della  vita la lontananza della sua mamma. Venuta in toscana  a cercare lavoro, ho patito fame e paure, angosce tremende, pensando al mio bambino lontano. Lavoravo un mese per pagare il biglietto dell’aereo per vedere mio figlio anche per un solo giorno, quando ci riuscivo (visto i depistamenti che mio marito faceva). Per fare fede a dei principi miei personali, ho fatto scelte che non mi hanno dato possibilità di vita facile, ho una dignità che non mi concede l'opportunismo. Ho alle spalle una vita davvero pesante dura, un divorzio alle spalle ed una convivenza finita nel 1996 male (lui si è rivelato un alcolista pieno di problemi )  ho due figli nati da padri diversi appunto il grande (di 26 anni) che  sta con il padre, la piccola (ha 13 anni) e sta con me l'ho cresciuta da sola poiché il padre non ha mai potuto partecipare alla sua crescita né morale né economica, visto la persona irresponsabile che si è rivelata.. .Appartengo ormai ad un mondo che sta in crescita "i  nuovi poveri" faccio una vita molto umile anche se comunque, sempre decorosa e dignitosa ormai da circa otto anni ho perso il lavoro, è stato un momento davvero dei piu tremendi ero sola con la piccola,  la salute mi ha abbandonata e non potevo fare piu il lavoro pesante d’assistente geriatra  che mi permetteva di mandare avanti me e la piccola. Mi sono ritrovata umiliata e ferita dagli uomini. Dalla vita ho imparato grandi cose... il dolore morale, e fisico. Ho passato e ancora vivo, momenti di grande sconforto, ma…non mi sono mai arresa. Il coraggio passa attraverso la maturità che mio figlio e la mia bambina, hanno saputo donarmi, questo mi ha aiutato ad andare avanti a mordere la vita per non lasciarmi sopraffare dalle umiliazioni che dovevo e devo subire ancora oggi.... Poi un giorno arriva Lui la meraviglia !!! nel dolore immenso del buio dell’anima e del corpo scorgo la Luce, la Speranza, la Forza e finalmente la Vita, quella vera regalatami senza merito alcuno, la consolazione di sapere che Dio mi ama, che mai sono stata sola e mai più lo sarò. Nel tempo racconterò, altre cose chi sono ora cosa sono diventata….racconterò la mia fatica la mia solitudine ma anche le mie tante grandi e piccole gioie. Sono una persona semplice e per questo complicata per molti, una che sa ridere per nulla... e gioisce per un sorriso si emoziona per uno sguardo, una persona fragile,che la vita vuole forte.... sono sola intimamente sola, una donna che scatena grandi sentimenti, posso dire che o mi si odia o mi si ama…. Che molte volte quando è sola, piange.. una persona che vive con pudore i suoi dolori e le sue gioie, che si rimette in gioco sempre perché in ogni caso la vita è unica bella e singolare, un Dono di Dio immenso che ci è vietato sprecare.

Un sorriso da me per voi e al mondo intero

Anna Maria

 

 

 

Salmo 90